Associazione ONLUS per l’aiuto ai 17 villaggi

del comune di Kani-Bonzon - MALI

Ti aiuterò a non aver più bisogno di aiuto

Chi siamo

ALI’ 2000 nasce dall’esperienza diretta, viva e totalmente coinvolgente che ognuno di noi ha vissuto nel Mali, nella zona della Falesia di Bandiagara, abitata dall’etnia Dogon.  Questa popolazione è ricca di antiche tradizioni, nate da una particolarissima cosmogonia, è dotata di una vitalità e di una spontaneità veramente rare ed è purtroppo priva dei minimo indispensabile alla sopravvivenza.

Siamo una decina di amici e vogliamo fare qualcosa per loro.

Come nasce

Il racconto della nascita della nostra associazione è affascinante e travolgente.

Due di noi, Franca e Vittorio, intrapresero, nell’aprile del 1998, un viaggio nel Mali ed ebbero occasione di visitare, accompagnati da una giovane guida dogon, la falesia di Bandiagara ed i suoi meravigliosi villaggi arroccati. Avevano con loro dei farmaci e colsero l’occasione di donarli a  Seydou Guindo, l’infermiere, aide soignant, di uno di quei villaggi, Endè.

Alcuni mesi dopo il loro rientro in Italia, arrivò, con grande sorpresa, una lettera dal Mali.

Seydou raccontava che ad Endè, alla sua "infermeria", si presentavano ammalati provenienti da tutti i villaggi della falesia, anche da quelli arroccati nella parete alta, distanti alcuni giorni di cammino. La voce si era sparsa…ed i medicinali erano finiti.

Colpiti dall’iniziativa di Seydou e dalla sua richiesta di aiuto, Vittorio e Franca ritornarono ad Endè, i primi di Dicembre, insieme a due amici chirurghi di Bergamo, con quattro borsoni di farmaci specifici per le patologie del luogo.

E proprio una notte, durante la loro permanenza ad Endè, arrivarono da Seydou una coppia di sposini, accompagnati dai i loro genitori, con un bimbo, ALI’, in preda ad una fortissima dissenteria, disidratato, praticamente in coma. I farmaci portati dall’Italia potevano curare quasi tutto, ma tra questi non erano comprese delle banalissime soluzioni fisiologiche, unici rimedi per quel problema.

All’alba il piccolo Alì morì, lasciando tutti nella consapevolezza che una semplice flebo, del valore di poche centinaia delle vecchie lire, lo avrebbe salvato.

Non doveva più succedere.

I primi passi

Poi abbiamo iniziato a considerare attentamente le più basilari esigenze della popolazione ed abbiamo iniziato ad organizzarci meglio: sono nati così gli interventi al piccolo e nudo ospedale di Bankass, con l’installazione di pannelli solari per l’ospedale, il laboratorio e l’astanteria, ed il collegamento di tutte le apparecchiature, donate da noi (sterilizzatrice e frigorifero) e da altri.

Abbiamo iniziato ad interessarci della condizione dell’acqua potabile, della situazione dei bambini e delle donne e ci siamo dedicati alla realizzazione dei primi pozzi, di una mensa scolastica e di cooperative per la coltivazione di orti e l’allevamento di animali, senza tralasciare aiuti contingenti in situazioni di drammatica urgenza.

Tutte le attività realizzate sono dettagliatamente descritte nella sezione Iniziative.

L’adozione 

L’esperienza più fantastica che gli abitanti dei villaggi dogon ci hanno regalato è stata quella dell’adozione. Ogni capovillaggio, con una cerimonia veramente toccante, ha adottato ognuno di noi, rinominando ciascuno con un nome dogon, legato alla tradizione del villaggio stesso. Ognuno poi ha ricevuto doni dal proprio villaggio: attrezzi da lavoro, piccole statue di legno, calebas decorate.

Hanno dimostrato così la loro riconoscenza, ci hanno regalato una nuova appartenenza, una nuova casa dove ognuno di noi sarà sempre il benvenuto.

 
I Gemellaggi 

Nel 1999 Seydou Guindo è stato eletto per acclamazione sindaco del capoluogo Kani-Bonzon.

Una delle sue prime richieste è stata la possibilità di gemellare Kani-Bonzon con il nostro comune in Italia, Podenzano, per ringraziarci e legarci ancor di più al Mali.

La sensibilità dei nostri amministratori è subito emersa: ora Podenzano e di Kani Bonzon sono gemellati, le visite di scambio dei due sindaci sono già avvenute ed i programmi di sviluppo sono in via di definizione.

È seguito poi spontaneamente il gemellaggio tra le scuole di Podenzano e di Kani Bonzon con scambi di commoventi lettere, fra gli alunni italiani e gli alunni maliani.

ALI’ 2000 ONLUS 

Nel Dicembre 2002 abbiamo deciso di strutturarci in ONLUS per riuscire ad essere più efficienti ed efficaci nei nostri interventi: rimaniamo comunque un gruppo di amici con la spontaneità di azione che da sempre ci contraddistingue.

ONLUS significa Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale, tutte le iniziative sono rivolte ad attività di assistenza alle varie situazioni di bisogno di cui ci rendiamo conto, senza alcun tipo di guadagno.

Semplicemente grazie alla ONLUS, riusciamo a trovare canali più veloci per spedizioni o acquisti in loco e possiamo inoltre ricevere aiuto da chiunque per mezzo delle iscrizioni associative o tramite conto corrente bancario.

I nostri obiettivi rimangono comunque limitati, sono circa una decina, perché vogliamo essere sicuri di realizzare quello che promettiamo ai nostri compaesani: nessuna iniziativa infatti dovrà mai essere abbandonata, perché promettere aiuto e non mantenere è quanto di peggio possiamo fare per loro.

 
Ma cosa fanno loro per loro stessi? 

La nostra attività nasce con una promessa a Seydou: li avremmo aiutati a non aver più bisogno di aiuto.

Ogni attività di cui ci facciamo carico deve partire da una loro proposta, i nostri input riguardano principalmente approcci a nuove tecnologie: energia solare, irrigazione capillare ecc..

Ogni cooperativa nasce da un "prestito sull’onore": il capitale iniziale per la nascita dell’attività deve essere restituito, magari in due o tre anni.

Ogni realizzazione origina un custode-gestore e responsabile a cui viene affidata. Il custode viene investito della responsabilità della buona riuscita dell’iniziativa, e da questa riesce a ricavare un piccolo guadagno per sé. L’attività deve però produrre anche dei fondi per la manutenzione e riparazione delle sue strutture e, dove possibile, deve generare un contributo per le casse comunali.

Quest’anno, data la carestia, purtroppo, sta saltando una specie di assicurazione sulla salute che era in essere da un paio d’anni.

Ogni famiglia, infatti, versava 1500 CFA (2,30 euro) all’anno per avere gratuitamente visite mediche e  medicine dall’aide-soignant. Con i soldi riscossi, il dispensario-infermeria era in grado di mantenere una buona scorta di farmaci, acquistabili a BAMAKO, la capitale. Chi voleva, poi, poteva anche optare per il "pago tutto", pagando interamente l’assistenza medica e le terapie nel momento di necessità.

Gli stessi soldi avrebbero permesso l’assistenza anche ai casi più difficili, con un ricovero di primo livello all’ospedale di Bankass...ma gli equilibri sono talmente fragili che una difficoltà imprevista rovina il lavoro precedente!

Per questo la nostra attenzione è sempre puntata su questi villaggi e nuove idee dettate dall’evolversi delle situazioni nascono spontanee: ora puntiamo anche al gemellaggio tra l’Ospedale di Piacenza e quello di Bankass, ma anche iniziative di altri ospedali o medici singoli che vogliono fare un’esperienza "sul posto" sono bene accette.

Obiettivi 

Siamo ora finalmente pronti a coinvolgere quanta più gente possibile nella nostra associazione: come donatori occasionali, soci o attivi partecipanti; pubblicizziamo le nostre attività e rendiamo conto di ogni progetto finanziato e realizzato.

La descrizione dei nostri obiettivi è dettagliata nella sezione Iniziative.

Ricordiamo a tutti, però, che ALI’ 2000 non ha fondi né per spese generali né per rimborsi: secondo lo statuto della nostra ONLUS ogni Euro raccolto è finalizzato ad un progetto.

Chiunque voglia partecipare ad una delle nostre iniziative può scegliere di associarsi, di donare liberamente o di proporsi come promotore di attività.

Il nostro più grande obiettivo è di trasmettere a tutti che l’Africa, il Mali, talvolta chiedono molto ma danno in cambio molto di più.

Regala loro solo un attimo del tuo tempo, un attimo del tuo lavoro. Per loro vale la vita….se verrai con noi da loro riceverai incredibilmente tanto.       

Iniziative

Progetti da finanziare:

Emergenza riso – priorità assoluta

Purtroppo la stagione delle piogge, l’estate scorsa, è stata disastrosa e la siccità sta colpendo tutto il territorio Dogon, così come tutta la fascia saheliana dell’Africa.

La carestia è iniziata con la fine di Marzo, quando nei villaggi hanno terminato le riserve di miglio dei raccolti precedenti.

Abbiamo deciso di aiutare i 17 villaggi del comune di Kani Bonzon  finanziando l’acquisto di 40 tonnellate di riso nel vicino stato del Burkina Faso. E ci siamo riusciti! (vedi attività già realizzate)

Visto il fantastico risultato, abbiamo sfamato, per tre mesi, 10.500 persone (50 grammi di riso a testa al giorno!) cerchiamo di ripetere lo sforzo per sostenerli ora nel periodo del lavoro, con l’inizio della nuova stagione delle piogge, da luglio ad ottobre.

Sono quindi ora necessarie 60 tonnellate di riso, per sostenerli per quattro mesi

Per comperare il riso sono necessari 370 Euro/ton per un totale di 22.000 Euro.

Mense per gli scolari delle scuole di Ende e Kani Bonzon

E’ un’iniziativa che portiamo avanti da circa due anni, abbiamo infatti finanziato la nascita delle due mense ed ora ne sosteniamo il funzionamento. Gli aiuti in denaro sono e saranno di importi sempre minori, grazie alle attività che abbiamo stimolato intorno alla mensa stessa: coltivazione di orti, allevamento di polli e montoni, con vendita dei prodotti direttamente alla mensa a prezzi concordati.

Le mense sono fondamentali poiché le scuole distano parecchi chilometri da alcuni villaggi, (chilometri da percorrere a piedi!) ed i genitori non mandano i figli a scuola se non possono provvedere a dar loro il pasto. Con questo intervento miglioriamo l’alimentazione dei bambini, fornendo un pasto più completo, ed inoltre incentiviamo la scolarizzazione di base.

Il finanziamento per l’anno scolastico in corso è completo, per il prossimo anno è necessaria una somma pari a 7.200 Euro per i 540 scolari di Kani Bonzon, di 7.600 Euro per i 570 scolari di Endé.

Scuole comunitarie

Sono nate spontaneamente sei piccole scuole, non finanziate dallo stato ma direttamente dagli abitanti dei villaggi, queste scuole accolgono un numero minore di alunni ma sono localizzate all’interno dei villaggi.

Abbiamo già finanziato parte degli stipendi dei maestri ed il materiale scolastico necessario: vogliamo però rimanere pronti ad ulteriori richieste, soprattutto in questo momento difficile, per non scoraggiare un’ottima e spontanea iniziativa locale. Gli importi da sostenere sono di 30 Euro al mese per ognuno dei 12 maestri impiegati.

N° 8 pozzi per acqua potabile

I pozzi sono già stati scavati ma non sono stati dotati di pompe. Il nostro progetto consiste nell’installare in ogni pozzo una pompa con pannelli fotovoltaici ed un serbatoio di accumulo. Ogni pozzo, completo di pompa, pannelli e serbatoio, costa 3.500 Euro.

L’acqua potabile è essenziale per ogni persona ma è fondamentale per i bambini nel momento dello svezzamento: la mortalità nei bambini raggiunge valori altissimi proprio nel periodo di passaggio dal latte materno alle "pappe" di miglio, in cui viene utilizzata acqua contaminata

Museo

La popolazione Dogon è nota per la sua particolare cosmogonia che determina gli usi e i costumi, le danze ed i riti di questo popolo e la conseguente produzione artigianale di maschere di legno, statue, oggetti rituali e di uso comune. Il governo tedesco ha finanziato la costruzione di un piccolo museo, noi ci siamo impegnati a formare il direttore (un giovane dogon, laureando in antropologia) e le guide "custodi" della tradizione e cultura Dogon. Il museo si autofinanzierà grazie ai biglietti di ingresso, ed alla realizzazione in adiacenza di un bar (l’unico della zona) ed un piccolo negozio di arte locale.

L’iniziativa di aprire un museo può sembrare secondaria ma è molto importante per sensibilizzare i turisti, ma soprattutto per dare coscienza alla stessa popolazione locale dell’importanza della loro cultura e garantirne la conservazione.

Container

Abbiamo raccolto materiale ospedaliero vario, donatoci dall’ospedale di Piacenza, e generi alimentari (donati da De Rica, Arpa e Conserve Italia) che stiamo per inviare con un container: sono utilissimi vestiti (di qualsiasi tipo, fa freddo anche lì), scarpe, quaderni, biro…

Attività già finanziate ed in fase di realizzazione

Cooperative per l’allevamento di galline ovaiole e montoni

L’iniziativa è nata dalle donne dei 17 villaggi del comune di Kani Bonzon che hanno chiesto un prestito per poter comprare dei pulcini ed avviare dei piccoli allevamenti. I polli e le uova saranno venduti in parte alle due mense scolastiche (a prezzo concordato) ed in parte ai mercati locali. Questi allevamenti dovrebbero essere in grado di autosostentarsi e restituire il capitale iniziale in due o tre anni. Viste le difficoltà sorte a causa della siccità, probabilmente i tempi potranno prolungarsi. Grazie ai fondi inviati in agosto, attualmente sono presenti 17 cooperative, altre quattro sono state recentemente finanziate.

Un progetto analogo per l’allevamento dei montoni ("allevamento" significa acquistare 1 o 2 capretti da allevare e fare riprodurre o rivendere!) è stato richiesto da un gruppo di donne di Yabatalu ed il finanziamento è stato loro dato in gennaio.

Cooperative per la realizzazione dei tessuti "BOGOLAN"

Ancora una volta le donne di Endè hanno chiesto un aiuto per creare una cooperativa per la tessitura e la colorazione di questi particolari tessuti, tipici della cultura Dogon. Vorremmo aiutarle sia per produrre i tessuti da vendere ai turisti in loco, sia per venderli qui in Italia, tramite associazioni per il commercio equo solidale o negozi di oggettistica etnica. Duplice è quindi l’intervento: raccogliere fondi e pubblicizzare i tessuti

Attività già completamente realizzate

Impianti fotovoltaici per l’ospedale di Bankass

Grazie a questi impianti fotovoltaici abbiamo portato l’energia elettrica all’ospedale ed al suo laboratorio e abbiamo integrato il tutto con un piccolo gruppo elettrogeno tampone. Ora sono utilizzabili tutte le apparecchiature donate sia da noi che da altri.

N° 1 pozzo per acqua potabile nel villaggio di Ende

Il pozzo è stato perforato, noi abbiamo fornito la pompa, i pannelli fotovoltaici e il serbatoio ed ora la pompa dà acqua potabile a circa 500 persone di un quartiere del villaggio di Endè.

 

Irrigazione goccia a goccia per orti

Nel corso del 2001 è stato portato ed installato un sistema di irrigazione a goccia per gli orti di Kani Bonzon, da collegare al serbatoio di accumulo di acqua esistente. Il collegamento è stato fatto ma l’impianto non riesce ancora a funzionare per la scarsa prevalenza. Siamo fiduciosi di risolvere il problema durante il prossimo viaggio!

Emergenza riso – priorità assoluta

Purtroppo la stagione delle piogge, l’estate scorsa, è stata disastrosa e la siccità ha colpendo tutto il territorio Dogon, così come tutta la fascia saheliana dell’Africa.

La carestia, iniziata con la fine di Marzo, quando nei villaggi sono terminato le riserve di miglio dei raccolti precedenti è stata in parte superata: abbiamo finanziato l’acquisto di 40 tonnellate di riso nel vicino stato del Burkina Faso che sono state.sufficienti a sfamare, per tre mesi, 10.500 persone (50 grammi di riso a testa al giorno!).

Questo aiuto li ha supportati fino all’inizio della nuova stagione delle piogge.

N° 1 pozzo per acqua potabile in zona Ende-Toro

Il pozzo esistente si era interrato ed è stato necessario scavarne uno nuovo, più profondo, in grado di servire due villaggi. Il finanziamento è già stato inviato in gennaio ed i lavori di scavo sono stati eseguiti: è gia possibile bere l’acqua!

Scuola di Yabatalu

E’ stata finanziata, in agosto, la costruzione di una scuola comunitaria nel villaggio di Yabatalu, sempre in seguito ad una richiesta degli abitanti del villaggio. La scuola è già stata costruita, completa anche dei banchi, ed è pronta per l’anno scolastico a venire. Questa scuola comunitaria sarà gestita interamente dagli abitanti del villaggio.

Ticket turistico

E’ stato introdotto, come in altre zone turistiche del Mali, un biglietto, tipo tassa di soggiorno, del costo di 1,5 Euro. Questo biglietto permette al turista di visitare i diversi siti di interesse nella falesia Dogon quali antiche abitazioni, eremi degli Hogon (capi spirituali della cultura Dogon), Tugunà (letteralmente, casa della parola: luogo di incontro e di discussione dei problemi della comunità, vedi foto). Noi abbiamo fornito i biglietti cartacei, su cui sono rappresentate le maschere Dogon, con i loro nomi e il racconto del loro mito.

Modalità di iscrizione ad "ALI’ 2000"

Dare il tuo sostegno alla nostra associazione è molto semplice: le quote associative fissate per entrare a far parte di ALI’ 2000 sono:

Socio Junior: 10 € (al di sotto dei 18 anni)

Socio: donazione libera

Le iscrizioni possono essere effettuate durante le nostre iniziative di volontariato, ai nostri stand nelle manifestazioni culturali cui parteciperemo per promuovere le nostre iniziative oppure tramite il nostro conto corrente bancario:

Banca Centro Padana - Credito Cooperativo

Filiale di Piacenza

c/c 23/500359/33  CAB 12600  ABI 8324

L’iscrizione è valida per un anno.

Ad ogni socio verrà consegnata (o inviata) una tessera personale con i dati dell’associazione e, se interessato, riceverà i resoconti, le iniziative dell’associazione e le notizie dei nostri amici in Mali.

Ricordiamo a tutti la deducibilità fiscale con versamento su CCB

Per le persone fisiche

Estratto dall’art. 13-bis D.P.R 22/12/1986 n° 917

Dall’imposta lorda si detrae un importo pari al 19%, per importo non superiore a € 2065,83 a favore delle associazioni non lucrative di utilità sociale (O.N.L.U.S.)

Nell’ambito del reddito di impresa

Estratto dall’art. 65 D.P.R 22/12/1986 n° 917

Sono deducibili le erogazioni liberali in denaro, per un importo non superiore a € 2065,83 o al 2% del reddito dell’impresa dichiarato, a favore delle associazioni non lucrative di utilità sociale (O.N.L.U.S.)

Conservate la ricevuta della Banca ai fini fiscali