Le teorie: dagli Ufo agli archetipi universali
Gia' le antiche civilta' mediterranee degli Egizi e dei Sumeri custodivano
straordinarie conoscenze astronomiche che alcuni sostenitori delle teorie "ufologiche-contattistiche"
della scuola di Robert Temple, ipotizzano
trasmesse da strani visitatori provenienti da mondi lontani.
Anche i Sumeri infatti parlavano di esseri anfibi, gli
Oannes, che istruirono il popolo alle arti ed alle scienze, come erano e
fecero i Nommo dei Dogon. Questi narrano che, quando il dio dell'universo, Amma,
mando' sulla terra il figlio Nommo su di un'arca, questa atterro' a nord-est
di Bandiagara. Mentre l'arca scendeva, un'enorme nuvola di polvere a forma di
spirale si alzo' dal terreno; il Nommo era rosso come il fuoco, ma quando atterro'
divenne bianco; intanto una stella era apparsa in cielo e spari' quando il Nommo
se ne ando'.
In altro ambito concettuale, si collocano altre due chiavi interpretative
radicalmente diverse:
quella simbolistica-esoterica di studiosi come Rene' Guenon e quella fondata
sui criteri della fenomenologia del sacro (ierologia) sostenuta da Mircea Eliade
.
Secondo Guenon tutte le varie tradizioni e conoscenze di ordine mitologico-sapienziale
trasmesse dai vari popoli in forme apparentemente diverse, derivano da un'unica
Tradizione primordiale metafisica, poi adattata alle diverse culture e mentalita'.
Questo spiega le straordinarie corrispondenze tra le varie culture e tradizioni
religiose, manifestatesi nel corso del tempo. Il compito di perpetuare questo
sapere superiore e' svolto da e'lites intellettuali attraverso due vie, quella
esoterica e quella exoterica; la prima e' piu' profonda ed ha come linguaggio
il simbolo; la seconda ricorre alla narrazione mitica che e' piu' accessibile.
Mentre per Guenon i miti sono conoscenze reali da interpretare, per Eliade il
mito e' gia' una spiegazione della realta' che appartiene all'uomo; e' una pagina
di storia sacra accaduta. Le coincidenze si spiegano perche' il mito risponde
ad un'esigenza assoluta e profonda dello spirito umano.