Lo straordinario contributo economico della donna Nei mercati locali, come nei villaggi e' dominante la presenza lavorativa
della donna: la ricchezza del miglio come quella delle cipolle, viene
dalla sua fatica. Con gesti antichi provvede alla pilatura, alla setacciatura
ed alla lavorazione del miglio;
per ridurlo in farina, in farinata o in birra destinata allo scambio
interno. La farina di miglio e' la base dell'alimentazione; e' ottenuta
manualmente su apposite pietre; per la pilatura, la donna si serve di
appositi mortai di legno e di lunghi e pesanti pestelli detti kuni-i.
Le pannocchie sono custodite dall'uomo nel granaio
e razionate alla donna perche' basti la scorta fino al nuovo raccolto
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